domenica 16 novembre 2014

L'Editoriale del Lunedì Di Pont Saint Martin Alternativa 17 Novembre 2014 : UN MIO RICORDO DI VITTORIO

L'Editoriale del Lunedì Di Pont Saint Martin Alternativa 17 Novembre 2014 : UN MIO RICORDO DI VITTORIO


In esclusiva per PONT SAINT MARTIN ALTERNATIVA
In Collaborazione con GLI AMICI DEL TETRO Di PONT SAINT MARTIN
Vietata la duplicazione o qualsiasi uso senza autorizzazione

L'Editoriale del Lunedì
Di
Pont Saint Martin Alternativa
17 Novembre 2014

Un mio ricordo di Vittorio

Primi anni 60.
Un automobile familiare,color azzurrino,arranca con notevole
difficolta' verso un paesino toscano a malapena segnalato
dalle cartine autostradali ,ancora appartenenti al periodo fasci=
sta.La strada è sterrata e il passaggio dell'automobile alza
una nebbia polverosa che resisterà nella zona molti minuti.
Io sono seduto nel portapacchi,mentre il resto dell'auto è di=
viso tra zie,zii,genitori,nonni e altri bambini sparsi e vocianti.
Tra il rumore dell'auto e le pietre che battono sulla lamiera.
Capisco a tratti la conversazione dei grandi,ma ad un certo pun=
to dal mucchio esce questa frase:
"Il neoralismo?..tutte cretinate..i film piu' brutti che ho vis=
to sono stati Umberto D e Miracolo a Milano!"
Segue confuso dibattito,interrotto solamente dallo spruzzo dell'
acqua ,che dato il caldo torrido,fuoriesce come un geyser dal ra=
diatore,e il blocco della macchina per lunghe ore. Ci saranno poi
riparazioni fantasiose,ma in futuro efficaci.
Mentre da solo seguo il conciliabolo parentale davanti al radia=
tore ho un pensiero fisso nella mente:
"Devo assolutamente vedere Umberto D e Miracolo a Milano!"

Li vidi anni dopo..piu' grandicello e mentre Miracolo a Milano è
un bellissimo film,Umberto d è addirittura un capolavoro assoluto..
uno di quei capolavori che entrano nel tuo DNA,uno dei pochi film
che riescono a farlo..posso ricordare L'Angelo Sterminatore di 
Bunuel,come altro esempio....
Umberto D riesce a prendere i tuoi sentimenti,li apre e te li fà
vedere senza pietà..ma con un lieve sorriso finale...
Mi piace piazzare i miei ricordi sparsi su questo film..lo rivedo
poco perchè regolarmente piango...
Che bello pero' il protagonista,questo pensionato del ministero che
con poche lire cerca di sopravvivere alla vita e allo sfratto con
una dignità rara, che pero' dovrebbe essere comune.
Carlo Battisti è il protagonista.Vittorio lo sceglie in un provino,
dove lui per l'emozione si presenta con due cravatte.De Sica odiava
prendere attori professionisti,diceva:
"IO non posso fare un film con un attore conosciuto.Poi il pubblico
penserebbe,,sì,adesso quello piange è disperato,poi pero' va a casa
ha la villa i camerieri,i soldi,,,non sarebbe credibile"
E infatti Vittorio prese nel suo periodo Neorealista,tutti attori
dalla strada,senza esperienze e conoscenze cinematografiche.
Umnerto D rappresenta il disastro dei sentimenti,di tutti i pro=
tagonisti del film...il crollo della pietà verso il pensionato,i
ricchi signori che lo sfrattano,la gente in ospedale...
Ricordo una frase per me stupenda.La servetta guarda fuori dalla fi=
nestra cercando il fidanzato militare e dice al Professore che è
incinta....Lui scuotendo il capo risponde:
"Certe cose succedono anche perchè non si sà la matematica!.
Forse il piccolo cane Flaik gira ancora dalle parti della ferrovia.


Le persone come Vittorio entrano per forza in famiglia.Diventano pa=
renti.Fac Simili dei nostri nonni usciti dalla guerra...con la camicia
bianca,le mani vissute e le unghie spesse con le dita ingiallite dalle
sigarette..in un sorriso eterno anche quando non vorrebbero ridere.
La capacità che ho sempre ammirato in De Sica è la battuta pronta scat=
tante,lui conosceva anche la risposta cinica,che ti zittiva,cattiva,
ma non l'ha mai usata..se l'è tenuta sempre dentro perchè conosceva
gli italiani,quello che avevano passato e li capiva...per questo era
buono e faceva sempre ruoli da buono,,,cosa invece che non fa il fi=
glio Christian,usando molto il cinismo..ma il mondo è diverso .
Vittorio non amava le donne,,,amava la femmina,con la F maiuscola.Sia
lui che Zavattini ,fino al momento della morte ,impazzirono per il culo 
di un infermiera o il corpo di una quarantenne che puliva i pavimenti.
Erano lontani dalla mentalità dell'attrice e una delle foto piu' bel=
le di De Sica è quando davanti ad una prostituta bella grassa in un 
bordello,sorride con la sigaretta rigorosamente a lato.
De sica è stato l'ultimo dei gentiluomini,specialmente con le due mo=
gli,che insieme alle famiglie divideva senza mai lasciar trasparire
la sofferenza di doppi regali,doppi pranzi e cene di natale,ecc...
Ci furono ai tempi commenti sfavorevoli,Andreotti gioco' questa carta
per interrompere il filone neorealista una volta per tutte,il partito
comunista,sempre stato asessuato ,cancello' parzialmente De Sica dai
suoi progetti,stessa cosa fece in modo vigliacco con Pasolini e Vis=
conti,eroe della Resistenza, ma di doppia inclinazione sessuale.
In pratica in quegli anni solo Togliatti poteva fare quello che vole=
va sessualmente,gli altri no ed erano emarginati.

Se devo pensare ad un Comunista perfetto,penso a Vittorio.Non certo
a certe icone che ci hanno imposto,in realtà solo arrivisti e cartine
tornasole per il partito e se stessi.

Citare un film o un momento professionale di De Sica è impossibile per=
cio'annoterò in modo sparso qualche suo regalo:

Nel 1952 interpreto' e produsse disastrosamente BUONGIORNO ELEFANTE,
un gioiellino di tenerezza e amore non solo verso questo animale che
si porta a casa,ma verso una visione del mondo piu' buona e umana.
Sempre nel 1952,fà una memorabile comparsata in un film di Blasetti,
esprimendo il famoso monologo avvocatizio IL PROCESSO DI FRINE,forse
il primo elogio della maggiorata,qui interpretata da Gina Lollobrigida.
In PANE AMORE E FANTASIA,vediamo veramente la ruralità italiana del
dopo guerra,Il De Sica gigione assieme a  una potenza fresca e col sorriso
verso il futuro di una Lollobrigida, che per tutto il film cammina e
corre scalza tra le pietre.
In MIO FIGLIO NERONE si trova a recitare Seneca in mezzo a giornate
intere di litigi tra Steno,Sordi,Anita Ekberg,Brigitte Bardot e
nientepopòdimeno che Gloria Swanson...curiosissimo...
Nel 1957 recita in SOUVENIR D'ITALIA,uno dei primi film di Pietrangeli
morto troppo presto...
IL CONTE MAX dello stesso anno,rifacimento del SIGNOR MAX,lo vede in=
segnare a Sordi i segreti dell'alta società,pur essendo mal messo
finanziariamente.
Nel 1959 cerca di accasare la figlia Franca Valeri a Sordi ne IL MORA=
LISTA,satira perfetta su un ottuso censore,forse Andreotti,che poi ver=
ra' trovato con le mani nella marmellata.
Con Rossellini interpreta IL GENERALE DELLA ROVERE,spietato doppiogio=
chista ai tempi dell'invasione tedesca,che si riscatterà nel finale.
Molto drammatico ancora adesso.
Nel famoso IL VIGILE Zampa fotocopia a commedia un episodio successo
poco tempo prima del film a Roma.A parte Sordi,De Sica è leggendario
nella parte del sindaco.Basilare.
Con i BAMBINI CI GUARDANO,Vittorio nel 43 mette già in chiaro che in
futuro i sentimenti non correranno piu' attraverso i fili dei telefo=
ni bianchi,ma passeranno anche attraverso gli occhi dei bambini,ana=
lizzando le loro visioni e quelle popolari.
E infatti nel 47 gira SCIUSCIA',primo premio oscar,che lancerà defini=
tivamente il Neorealismo nel mondo,facendo cambiare il modo di far ci=
nama anche ad Hollywood e in Giappone.
Ancora attori dalla strada e altro oscar per LADRI DI BICICLETTE,il
trionfo dell'angoscia e dei rapporti umani.Lezione massima anche nella
regìa e la scelta dei luoghi del racconto.
In MIRACOLO A MILANO ha quasi piu' peso Zavattini che Vittorio.Girato
alla stazione di Lambrate vede l'utilizzo di effetti speciali,in anni
dove i film raccontano di lussi e sfarzi,DE Sica gira in mezzo ai bar=
boni e la frase finale scritta nel cielo dice tutto:
Sogno un mondo dove Buongiorno voglia dire Buongiorno.
Il primo grande successo comico di Alberto Sordi è MAMMA MIA CHE IMPRES=
SIONE!del 1951 attribuito a Roberto Savarese,ma di fatto girato da De 
Sica.Surreale film comico su un rimbambito molestatore che urla con=
tinuamente "Signorina Margheritaaaaaa.."Rondi lo stronca,il pubblico
negli anni lo rivaluta.
Nell'ORO DI NAPOLI,De Sica cerco' a lungo un attore per napoli,capace
di interpretare il giocatore incallito che perde sempre a carte con
il ragazzino,ma il rifiuto di un suo amico avvocato lo porto' ad inter=
pretare lui stesso Il Conte Prospero,regalandoci un interpretazione fantastica.
Un altro oscar con LA CIOCIARA.Terribile storia ambientata nelle sue zo=
ne natali sulle violenze marocchine durante la liberazione.
Con BOCCACCIO 70 riporta la Loren verso l'interpretazione piu' popolare
e sexy,poi ampliata in IERI OGGI DOMANI,anche se l'oscar l'avrei dato
ad UMBERTO D.
IL BOOM è un altro film sottovalutato di Vittorio.Sordi vende il suo
occhio ad un riccone per soldi.Attualissimo tema anche oggi.Zavattini e
De Sica ci vanno giu' pesante pur restando in una commedia perfetta.
Nel 64 esce MATRIMONIO ALL'ITALIANA,dalla famosissima commedia di De Fi=
lippo.ancora la coppia Mastrianni-Loren nel mondo.
La scena finale de IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI è indimenticabile nel
suo orrore sottolineando il punto in cui eravamo arrivati.Il giardino
non esiste la gente sì.Oscar nel mondo e impegno a non dimenticare.
Nel 72 con LO CHIAMEREMO ANDREA Vittorio tocca anche l'ecologia e
gli invivibili rapporti in una coppia con un bambino.
Prima di morire gira ancora IL VIAGGIO,commovente film d'amore puro con
la Loren e Richard Burton.DA rivalutare senz'altro.

Centinaia di altri film dovrebbero essere trattati e mai si arriverebbe
ad un giusto elogio verso De Sica.Ho tralasciato quasi tutti i film
del ventennio,ma non voglio tralasciare un ultimo commento sul suo tanto
citato vizio per il gioco che lo porterà a diversi declini economici.
Bè,in un certo senso bisogna anche ringraziare cinicamente questo vizio,
perchè se non l'avesse avuto il cinema italiano avrebbe perso centinaia 
di sue geniali interpretazioni e camei,ancora oggi da riscoprire.

Vittorio De Sica era tutto...come Fellini fu preso a sberle in italia
per i suoi film e all'estero premiato e copiato,,,non credo volesse
morire....ma la stanchezza,per la prima volta,ebbe ragione di lui.

danilo jans

L'Editoriale del Lunedì
Di
Pont Saint Martin Alternativa
17' Novembre 2014

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