sabato 13 dicembre 2014

L'Editoriale del Lunedì Di Pont Saint Martin Alternativa 15 Dicembre 2014 : IL MIO RICORDO DI UMBERTO BINDI

L'Editoriale del Lunedì Di Pont Saint Martin Alternativa 15 Dicembre 2014 : IL MIO RICORDO DI UMBERTO BINDI

L'Editoriale del Lunedì
Di
Pont Saint Martin Alternativa
15 Dicembre 2014

IL MIO RICORDO DI UMBERTO BINDI

ESTATE 1974. 
Il salone Fieristico di Rimini era molto esteso. 
Tantissimi stand si sviluppavano sotto una struttura coperta 
lunga centinaia di metri.
In fondo, non deliminata da pareti, mura o strutture di separazione 
si apriva una grande arena piena di seggiole ben ordinate , che 
confluivano verso  un ampio palco con un pianoforte sulla sinistra.
Poche persone, forse trenta contando anche chi capitava lì per caso, 
si spartivano le prime file. Famiglie con bimbi che scappavano 
ovunque rincorsi da madri urlanti, pelati, sessantenni annoiati 
intenti a leggere voracemente la Gazzetta dello Sport. 
Questa la situazione, aggravata da rumori fortissimi, vociare 
continuo e numerosi avvisi dall'altoparlante, pubblicità e amenità 
simili, profusi senza limiti o vergogna.
Luce naturalmente accesa al massimo che copriva ogni punto dei 
capannoni e in modo particolare il palco. Ogni tentativo di intimità
 artistica o teatrale era impossibile.

In mezzo a questo caos, in questo luogo inadatto anche per la piu' 
caciarona delle band, verso le dieci di sera esce dal retropalco la 
piccola figura di Umberto Bindi. Pantaloni attillati color crema e 
camicia scura con disegni. Capelli impomatati e passo incerto verso 
il pochissimo pubblico che applaude disordinatamente, provocando 
lugubri echi nella str tura. Bindi guarda sconsolato le prime file, 
poi alzando lo sguardo scruta triste i padiglioni rumorosi in fondo 
e alla sua destra, poi accenna a una smorfia, fa un inchino e si 
siede al pianoforte.

Probabilmente qualsiasi altro artista se ne sarebbe andato, sarebbe
 risalito sull'auto proseguendo il suo viaggio verso la prossima data
 del suo tour. 
Lui no. Bindi non ha piu' la fuoriserie verniciata di rosa e il mondo 
discografico e giornalistico, capace solo di pettegolezzi e attacchi 
verso gli omosessuali buoni e generosi come lui, che lo hanno reso 
povero e lontano dai grandi successi degli inizi anni sessanta.
Bindi era un professionista e quella sera ne dette prova restando 
stoicamente, con la morte nel cuore ben visibile, ancorato al suo 
pianoforte, proponendo per un ora intera i suoi massimi successi, 
inframezzati ogni tanto da un grazie, espresso a fine brano e 
tornandosene via alla fine dopo un altro inchino al pubblico neanche 
pagante, salutando quel frastuono di luci,altoparlanti,bambini.
musiche dagli altri stand, bambini piangenti,risate e che altro 
ancora?
La delicatezza di Bindi costretta ad un umiliazione simile. Stetti 
male per lui. Per la sua dignità. Per la cattiveria di un paese 
che fa del male solo a chi non è potente.

Quella sera ascoltai i suoi brani con un attenzione pietosa. 
"Arrivederci","Appuntamento a Madrid","Il Nostro Concerto",
"Noi Due","Il Mio Mondo". Canzoni che avevano creato migliaia di 
amori, matrimoni, famiglie. Canzoni d'amore puro che un giorno il
 pubblico italiano capi' non essere dedicate e create per un uomo 
e una donna, ma per un uomo e un uomo. Orrore!.

Siamo in tempi dove il razzismo non colpisce piu' fortunatamente 
gli artisti come li colpiva una volta.
 Ma se una presa di posizione solidale è facile verso, per esempio, 
i neri, dal momento che mai ti vedranno come nero,resta piu' 
difficile, specie per gli italiani, solidalizzare con i gay. 
Ancora il terrore di essere inglobato in un mondo di vergogna, di 
gogna, di pettegolezzi e di tutto ciò che ne consegue, blocca spesso 
la solidarietà contro le preclusioni che, in maniera modo esasperato 
colpirono Um berto Bindi e la sua arte,ancora adesso unica nel 
panorama italiano.

Per me resterà per sempre un onore aver assistito ad un concerto 
tanto doloroso e ingiusto e aver conosciuto appieno la professionalità 
e l'orgoglio di questo grande musicista. 
Grazie Umberto....

danilo jans

L'Editoriale del Lunedì
Di
Pont Saint Martin Alternativa
15 Dicembre 2014


In esclusiva per PONT SAINT MARTIN ALTERNATIVA
In Collaborazione con GLI AMICI DEL TETRO Di PONT SAINT MARTIN
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