domenica 28 dicembre 2014

L'Editoriale del Lunedì Di Pont Saint Martin Alternativa 29 Dicembre 2014 : FESTA PAESANA CON ROGO FINALE DI DONNA / MINO PECORELLI,UN DELITTO CON PIU'SPIEGAZIONI

L'Editoriale del Lunedì Di Pont Saint Martin Alternativa 29 Dicembre 2014 :  FESTA PAESANA CON ROGO FINALE DI DONNA /  MINO PECORELLI,UN DELITTO CON PIU'SPIEGAZIONI

L'Editoriale del Lunedì
Di
Pont Saint Martin Alternativa
29 Dicembre 2014

FESTA PAESANA CON ROGO FINALE DI DONNA

Nel 1427 nell'amena località di Chambave ,in Valle D'Aosta ,fu arsa viva
Johannetta Cauda accusata,dopo sessanta giorni di torture,di aver man=
giato i suoi nipoti.
Inutile dire che dopo tutti quei giorni in mano a professionisti del do=
lore fisico,chiunque di noi avrebbe confessato qualsiasi cosa.
Per bruciarla viva si scelse il clou della Festa Patronale del paese e
le note storiche del periodo ,ci comunicano che il castellano,per festeg=
giare meglio San Lorenzo,arso vivo anche lui ma con la graticola,forni'
gratuitamente legna e rovi per bruciare la povera signora.
Beh...Come gran finale di una festa paesana non c'è male,probabilmente
questa è una delle tradizioni che i partiti valdostani vorrebbero riesu=
mare assieme a tante altre dello stesso livello.
Ma non si creda certo che il rogo della Cauda fu l'unico nella storia di
queste zone.
I paesi erano molto attenti nel ripulire attentamente le zone da dissidenti.
antipatici,donne con tratti somatici strani per i preti,possidenti a cui
si voleva espropiare i terreni,ecc..
Molti di questi roghi festaioli sono stati dimenticati o  censurati ,que=
sta parola torna spesso nella storia valdostana e nel presente,dalla cu=
ria.
Ad esempio,intorno a quegli anni,fu bruciata viva un altra donna residen=
te tra Pont Saint Martin e Lillianes,rea di avere guarito delle persone da
una grave malattia.
La Diocesi di Aosta poi fu particolarmente cruenta verso molte donne che,
secondo loro,avrebbero praticato orge (Stranissima accusa per un luogo an=
cora oggi asessuato e timorato di Dio) o cavalcato nella notte bastoni,seg=
giole o addirittura animali,da qui si spiega le cornate che ancora oggi si
danno le vacche del posto, probabilmente ancora possedute dal Maligno.
Se si esaminano i documenti del tempo si puo'conoscere anche i molti metodi
di tortura che la popolazione subiva come per esempio la "strappata" delle
braccia o gli arti bruciati fino alla confessione inevitabile e liberatoria.
Per secoli gli storici hanno negato questi fatti e solo negli ultimi anni,
con molta fatica,sono stati scoperti tanti casi di crudezza incredibile,
che sono solo la punta di un iceberg ,dato che molti documenti sono stati
distrutti.
Il mio pensiero  è che possiamo essere piu' vicini di quello che si 
pensa ad un ritorno verso situazioni simili.I TG locali sono zeppi di ser=
vizi sui preti,messe cantate,riunioni ecclesiastiche e feste patronali va=
rie.La Diocesi è sempre piu' potente e il laicismo è combattuto come una
volta lo era Satana.
Teniamo la guardia alta e non chiudiamoci assolutamente al mondo.
Io di queste persone non mi fido.


MINO PECORELLI,UN DELITTO CON PIU'SPIEGAZIONI

Il 20 Marzo 1979 fu ucciso Mino Pecorelli,uno dei piu' grandi giornalisti che
l'Italia abbia avuto.Dal 1968 con la sua Agenzia Stampa OP lavorava quasi
nell'ombra nel mondo della carta stampata ,con un incredibile fiuto nel tro=
vare ,tra le piccole notizie, il caso scandaloso e di rilievo politico.
Pecorelli fu l'unico giornalista a girare liberamente nei poteri massonici piu'
alti,servizi segreti,poteri militari ed ecclesiastici,tanto che prima di mo=
rire fece avere al Papa la lista dei 121 alti papaveri vaticani inseriti nella
loggia massonica di Licio Gelli,capo storico dela P2,piu' volte condannato
per stragi e altre amenità,ma stranamente ancora libero cittadino italiano.
Il processo per l'omicidio di Pecorelli vide Andreotti in prima linea,accusato
dal pentito Badalamenti, di essere l'unico mandante del delitto,messo in prati=
ca da membri della Banda della Magliana e neofascisti come Giusva Fioravanti e
amici.
Peccato che nessun giornale abbia rilevato,nei giorni del delitto e durante il
processo ,che Mino pecorelli nei suoi ultimi giorni di vita si occupo' molto
e pubblico' anche un lungo articolo,sugli avvistamenti UFO in Italia e i colle=
gamenti che questi procurarono con i servizi segreti nazionali e i poteri mi=
litari.Questi suoi interventi in materia e le sue indagini arrivarono al Parla=
mento Italiano e secondo  voci procurarono un forte allarme nei piani alti
romani.
Queste sue ultime indagini e quello che probabilmente aveva scoperto è stato
totalmente nascosto e non esibito durante il processo,scaricando totalmente
tutte le colpe sul parafulmine Andreotti,non certo uno stinco di santo nel caso
Pecorelli intendiamoci.
Purtroppo anche qui il resto dei giornalisti italiani si giro' da altre parti
senza aprire inchieste, se non altro interessanti.
E poi nel nostro paese quando si parla di UFO o oggetti che da secoli dividono
con noi questo pianeta,si è troppo intenti a buttare tutto in burla o seguire
ordini dall'alto ben precisi e collaudati.
Peccato perchè senza verità la vita non ha senso.

danilo

L'Editoriale del Lunedì
Di
Pont Saint Martin Alternativa
29 Dicembre 2014

In esclusiva per PONT SAINT MARTIN ALTERNATIVA
In Collaborazione con GLI AMICI DEL TETRO Di PONT SAINT MARTIN
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